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Incontro con l'Assessore Regionale Veneto Ermanno SerrajottoLe Amministrazioni Pubbliche e la Rievocazione Storica
Ma è realmente così ? Esistono delle leggi regionali, delle normative redatte specificatamente per chi opera in ambito storico/ricostruttivo? Come fa, un'associazione storica, a chiedere dei contributi alla propria amministrazione ? Queste le domande a cui cercheremo, Regione per Regione, di dare delle risposte, iniziando dal Veneto, dove abbiamo incontrato l'Assessore Regionale alle Politiche per la Cultura e l'Identità Veneta Ermanno Serrajotto, al quale abbiamo rivolto subito la prima, secca domanda : - Che cos'è la Rievocazione Storica per la Regione del Veneto? "La domanda non è di facile o immediata risposta – esordisce il Professor Serrajotto – perché richiede una vera e propria analisi su quali veicoli siano i più efficaci in ambito di tutela e divulgazione della storia locale. E' indubbio che, laddove non arrivino i libri di testo o le Università (spesso impegnate in studi troppo specifici o proiettati in ambito nazionale o internazionale) può arrivare la Rievocazione Storica, che ha la grande capacità di avvicinare una grande parte di popolazione alla propria storia." - Mi sembra quindi di capire che il Suo Assessorato tiene in seria considerazione l'attività rievocativa. "Indubbiamente si, ma con dei distinguo ben precisi. Se una delle "mission" principali che il mio assessorato si è proposto è quella dell'Identità Veneta, non posso certamente non tenere in considerazione quegli eventi che, da un lato si basano sull'aggregazione spontanea di centinaia di cittadini, e dall'altro si propongono come "tutori" della memoria storica locale. Certo è, ecco i distinguo, che una rievocazione storica per aspirare a diventare un effettivo strumento di divulgazione storico/culturale e quindi rientrare nella sfera degli interventi dell'amministrazione pubblica, deve proporsi non soltanto come un evento fokloristico, tinto di bei colori antichi, ma come un'operazione almeno parzialmente filologica, che realizza i propri abiti, le proprie attrezzature in modo quanto più fedele possibile." - E qui, Assessore, dovrebbe entrare in gioco l'Amministrazione pubblica a livello non solo di indirizzo, ma anche di supporto. Come ha sottolineato Lei la Rievocazione Storica vive in gran parte del volontariato dei cittadini che, quindi, non possono investire tempo e denaro in ricerche storiche più o meno profonde…. "Niente di più vero. Nel mio caso – prosegue Serrajotto – mi sono accorto, favorendo una prima serie di incontri con i responsabili delle varie rievocazioni del Veneto – di tali necessità. Ecco quindi che come Assessorato alle Politiche per la Cultura e l'Identità Veneta abbiamo fatto approvare una legge che prevede degli investimenti proprio in favore delle Rievocazioni, abbiamo progettato un ciclo di work-shop formativi su piano triennale che, a partire dalla prossima estate, metteranno in contatto le nostre rievocazioni con i più quotati professionisti per quanto riguarda abiti, armi, armature e musica antica, e abbiamo promosso un nostro evento ufficiale, l'ultimo week-end di settembre, a Castelbrando nell'alta Marca trevigiana, dove poter metter in pratica un po' tutto quanto sopra esposto". - Una sorta di laboratorio in progress per chi intenda avvicinarsi correttamente alla Rievocazione Storica ? "Questa almeno l'intenzione, laddove con l'allestimento di ambientazioni varie civili e militari, di una mostra laboratorio (lo scorso anno sul ferro), una giornata di studio a tema e di un grande spettacolo conclusivo cerchiamo di fornire un credibile punto di riferimento per chi voglia affrontare la ricostruzione storica del XVI secolo". - Ma torniamo al punto principale dell'intervista. Se certamente diventa molto importante partecipare a Castelbrando o frequentare i work-shop, un soggetto che volesse avviare un evento sul proprio territorio, in che modo può richiedere un contributo alla Regione del Veneto ? "Facendo riferimento alle Leggi vigenti in ambito cultura e/o spettacolo (ad esempio L.R. 49 del 08.09.1978 NDR ""Contributi e spese per l'organizzazione di mostre, manifestazioni e convegni di interesse regionale" e la L.R. n. 52 del 05.09.1984 "Norme in materia di promozione e diffusione di attività artistiche, musicali, teatrali e cinematografiche" NDR) ma soprattutto la nuova normativa sull'Identità Veneta, l'art 22 della Legge Regionale n. 3 / 2003 (la "Finanziaria") i cui criteri sono stati pubblicati sul Bollettino Ufficiale dei primi di giugno." - Aldilà dei criteri di tipo amministrativo e fiscale, quali sono le caratteristiche che devono avere i soggetti o le rievocazioni per richiedere un contributo ? "Come detto la filologicità è un elemento estremamente importante, anche se non l'unico. Vi sono infatti altri aspetti di cui tener conto, laddove magari vi sono realtà locali che non hanno avuto modo fin qui di riqualificarsi in tal senso ma muovono comunque centinaia di volontari che vanno in qualche modo aiutati e considerati. Una cosa che ci tengo a sottolineare – continua l'Assessore – è che la Regione Veneto, anche dove interviene con work-shops o contributi, non intende in alcun modo creare una dicotomia dannosa del tipo "i bravi" e "i meno bravi", tutt'altro. Vuole aiutare, trasformando le conoscenze di pochi in patrimonio collettivo, l'intero movimento a prendere coscienza della propria potenzialità culturali e promozionale del territorio" - Rievocazioni quindi anche come attrattiva turistica ? "Certamente, se presentano caratteristiche specifiche legate al proprio territorio o al patrimonio monumentale in esso ubicato, le Rievocazioni diventano un ottima attrattiva turistica. Un esempio pratico è rappresentato delle iniziative promosse all'interno delle Ville Venete, che attraggono milioni di visitatori. Ma anche qui – prosegue Serrajotto – affinché una tale politica culturale/turistica si dimostri efficace, i vari enti organizzativi devono operare un notevole sforzo al fine di creare un calendario unico delle rievocazioni del Veneto, andando quindi ad effettuare anche degli "slittamenti" di date, in modo che tale calendario offra durante tutto l'arco dell'anno iniziative rievocative in modo organico e intelligente, fornendo quasi un itinerario ideale per il visitatore esterno". - In conclusione, iniziative pratiche a breve scadenza e, perché no, proposte ai suo colleghi di altre Regioni d'Italia? "La pubblicazione di riviste illustrate del settore dove si presentino, a mo' di catalogo, le proprie Rievocazioni Storiche. Noi un primo esperimento lo abbiamo condotto lo scorso mese di dicembre con l'uscita di un numero monografico de "Le Tre Venezie" in cui già si presentavano le varie rievocazioni del Veneto, operazione che certamente verrà ripetuta a breve con l'edizione di una vera e propria guida tascabile. Poi la creazione di un sito internet all'interno di quello della Direzione Cultura, con un link dedicato specificatamente alle rievocazioni. Per ultimo, ma non per importanza, l'allestimento di una mostra itinerante di abiti e armature fedelmente ricostruite da chi opera nelle rievocazioni. Nel 2004 la Regione Veneto intende promuovere una doppia esposizione, da un lato gli originali esposti a Venezia e Padova, dall'altro -itineranti- i corrispettivi ricostruiti dalle rievocazioni storiche con annesso video promozionale. Un modo per premiare e promuovere la storia veneta e chi, tale storia, con la forza del proprio volontariato intende mantenerla viva." Fin qui, dunque, la Regione del Veneto, ma il nostro particolare "Giro d'Italia" continua….
Testo tratto da "Rivivere la Storia" – Settembre - Ottobre 2003 – pp. 50-51 |
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